L’APPLICAZIONE DEL GDPR SECONDO IL GARANTE

Ilaria

Secondo il Garante per la protezione dei dati sono tre le cose che gli enti pubblici devono fare con assoluta priorità per adeguarsi al Regolamento Europeo 679/2016: la nomina del responsabile della protezione dei dati, l’istituzione dei registri di trattamento e la preparazione delle procedure di segnalazione degli attacchi informatici subiti (data breach).

WORLD CHECK: LA SCHEDATURA DI MASSA

Cristiano Cavallari

Nella società descritta da George Orwell, ogni individuo è continuamente sottoposto al controllo delle autorità.

Il World Check si pone in un contesto orwelliano ed è un’enorme banca dati online, venduta da Thomson – Reuters, società operante nel settore del risk – management, che raccoglie dal 2001 i dati di milioni di persone.

LE AZIENDE E LA CYBERSECURITY

Ilaria

Il noto sviluppatore di software antivirus Kaspersky Lab ha condotto un esperimento “fatto in casa” con una chiavetta Usb: sembrerà incredibile, ma sono sufficienti 20 dollari e qualche ora di lavoro di una persona con conoscenze base di programmazione per trasformare una semplice chiavetta in un potente strumento di “hacking”, perfettamente capace di infettare le reti informatiche di un’azienda.

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PRIVACY E BYOD

Ilaria

Bring your own device (BYOD), o bring your own technology (BYOT) significa “porta il tuo dispositivo” (o porta la tua tecnologia): si tratta di un’espressione usata per riferirsi alle politiche aziendali che permettono di portare i propri dispositivi personali nel posto di lavoro ed utilizzarli come strumenti aziendali.

Sebbene l’utilizzo di queste soluzioni sia indubbiamente conveniente, questo comporta, inevitabilmente, rischi di protezione dei dati: sono infatti dispositivi nati per essere usati tra privati e non a livello professionale.

Mondo-Privacy-Consigli-per-password-sicure

PROTEGGERE I PROPRI DATI CON PASSWORD SICURE

Ilaria

Quando pensiamo alle password ed alla sicurezza, la prima cosa a venirci in mente è sicuramente la complessità: codici composti di numeri e di lettere difficili da decifrare ci sono sempre stati consigliati come i più sicuri. Le linee guida del NIST (National Institute of Standards and Technology) invece hanno stravolto queste convinzioni.

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